lunedì, maggio 12, 2008

Scopro, cercando in Internet, che quel coglione che mi ha fatto vedere la morte in faccia è un pilota di Superstars...
Ma Porco Cazzo!
L'autostrada non è una pista!

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 venerdì, maggio 09, 2008

Ora sai cosa significa essere viva per miracolo.
E non sai chi ringraziare.

Ricordi confusi di voi ai 130 km orari sull'autostrada, senza traffico, e di un boato.
Ricordi confusi degli occhiali che volano contro il parabrezza, dell'asfalto che stride, della macchina senza aderenza che chissà come sei riuscita a controllare.
E di un BMW che andava almeno a 170 e che ha deciso di stirarti.

Non sai se piangere di rabbia o piangere di gioia.
Che in fondo sei qui a scriverlo.

Postato da etoile | 12:03 commenti (2)




 sabato, maggio 03, 2008

Me lo sono preso.
Dopo 8 mesi.
Sono fatta così, non so lasciare le cose in sospeso.
Dissi di no il 23 settembre, pentendomene subito dopo.
Ho detto di si, venerdì mattina.

Postato da etoile | 20:02 commenti (4)




 mercoledì, marzo 26, 2008

Lo voglio ricordare.
Questo martedì sera passato a cucinare per mio nonno, una cena a 2, parlando dei terribili giorni in ospedale e di come lui non ricordi niente.
Bello, davvero.

Postato da etoile | 13:12 commenti (10)




 martedì, marzo 25, 2008

Non mi era mai capitato di pensarlo.
E ho lavorato per 10 anni in agenzie di moda.
E sono make up artist e di visi ne ho visti e toccati e truccati.
'Non mi stancherei mai di guardare un viso così, mai. Per tutta la vita'
L'aspirante regista entra nell'Irish a mezzanotte e dopo pochi istanti non posso che pensarlo.
Amico di amici comuni, ci si presenta.
Sono le 4 del mattino quando si esce dal locale e smetto di fissare quel viso e si interrompe la conversazione fitta fitta perchè è ora di andare a casa.
Sono 3 giorni che quel viso è impresso a fuoco nella mia mente.
Chissà se lo rivedrò.
Chissà.

Postato da etoile | 13:04 commenti (3)




 mercoledì, marzo 12, 2008

Trovo giusto giusto il tempo per respirare.
Per fare tutto il resto no.
Ma sono viva, e questo è già un bel vantaggio!

Postato da etoile | 13:35 commenti




 lunedì, febbraio 18, 2008

La vita fa schifo, ma questo già lo si sapeva.
Le cose vanno sempre, peggio e anche questo non stupisce, perchè a me meglio non sono mai andate.
Però ci provo lo stesso, ad andare avanti.
E allora passi 1 ora in un posto con Lui e ti sembra che sia la cosa più naturale del mondo, cenare, correre a casa, scegliere insieme un programma alla tv, stare abbracciati nella penombra delle immagini.
Se te lo avessero detto 2 anni fa non ci avresti creduto.
Ora è successo e ne sei proprio contenta.
I primi 2 scatoloni sono stati fatti e come sempre il trasloco colpisce dentro.
Hai ritrovato 2 fogli sui quali c'erano stampate le sue mail e hai sorriso e pianto nel ricordarti come stavi in quel periodo e come lui ti facesse sentire bene.
Per 1 settimana, prima di sparire, prima che tu ti precipitassi a Milano a casa sua, in una casa con un ascensore stretto stretto che ti ha portato nella sua vita per 5 minuti prima di essere cacciata via per sempre.
E c'è uno zio che vorresti avere davanti, per rompergli la faccia.

Postato da etoile | 13:37 commenti (2)




 mercoledì, febbraio 13, 2008

Conosco quello sguardo, e mi fa male.
Non sono più i tuoi occhi azzurri, non è più il tuo viso, non è più il tuo corpo.
Sono occhi vuoti, viso grigio, quattro pezzetti di ossa che non si reggono in piedi.
Ed è una vita fatta di lavoro e di correre a casa per aiutarti, per metterti a letto, per vedere se c'è stato qualche miglioramento che ovviamente non c'è mai e c'è solo più tristezza e più voglia di morire.
E' una vita in cui scelgo di fretta 4 mobili a caso per arredare quel buco che sarà il mio mondo, in cui rifiuto inviti di ingegneri liguri perchè non posso lasciarti a casa, in cui mi batte il cuore per un sms dell'Asilo in cui mi dice che chissà tra 1 mese se mi conoscerà ancora, in cui non riesco nemmeno ad uscire a festeggiare la mia avvocata.
E' una vita così.
La mia vita.

Postato da etoile | 22:25 commenti




 mercoledì, febbraio 06, 2008

La vita va avanti, quella di mio nonno continua a zoppicare, noi continuiamo a stare lì in attesa che cambi qualcosa, a litigare con la zoccola della moglie di mio zio, a cercare di capire cosa ci riserverà il futuro.
E in tutto questo, nella tristezza, nell'angoscia, nella speranza, trovo il tempo per ritagliarmi lo spazio per il mio mondo.
Un mondo fatto di 38 mq. sui colli bolognesi, un mondo ancora tutto da arredare. E da vivere.

Postato da etoile | 13:37 commenti (6)




 venerdì, gennaio 25, 2008

E' a casa, da ieri, ed è peggio di quando era in ospedale.
Adesso ci siamo noi e basta, c'è lui che non sta in piedi, che ha bisogno di essere lavato, vestito, accudito,messo sulla carrozzina, messo a letto.
C'è lui che non capisce perchè le gambe non funzionino più, che è entrato in ospedale camminando, e allora prova ad alzarsi e mia madre e mia sorella lo trovano disteso sul pavimento, caduto, che non sa più come fare. Così loro perdono 100 anni di vita, mia sorella va in crisi isterica, mio nonno ci rimane male perchè continua a non capire cosa c'è di male nell'aver provato ad essere autosufficiente, ad andare in bagno su quelle gambe che fino a 10 giorni fa lo portavano in giro.
E ci sono io con l'ansia di non sapere come andrà a finire tutto questo, con l'ansia che mia madre si rompa l'ottava vertreba e torni lei in carrozzina, questa volta per sempre.
C'è l'ansia nel guardare mio nonno negli occhi, quegli occhi che in certi momenti sembrano persi.
C'è mio padre che non capisce, che come un bambino vorrebbe lui tutte le attenzioni, che invece di rimboccarsi le maniche insieme a noi, sbuffa e rende la vita ancora più difficile.

C'è questo post con frasi a caso, buttate giù negli unici 3 minuti di tempo che ho trovato da dedicare a me.

Postato da etoile | 13:10 commenti (2)




 mercoledì, gennaio 23, 2008

Ci penso e piango.
Non mangio.
Mi vedo i suoi occhi persi, da drogato, lì davanti.
Mi monta la rabbia nel pensare che 3 giorni fa stava meglio di ora, per colpa di una cazzo di infermiera che non aveva voglia di lavorare e dunque l'ha sedato con dosi da cavallo. Senza scriverlo in cartella. Senza passarlo verbalmente insieme alle altre consegne della mattina. Rischiando di ucciderlo, se solo qualcuno avesse pensato di fargli un'altra dose. Sapendo che l'unico testimone era il vicino di letto che tra due mesi dovrà essere nuovamente operato in quel reparto e che dunque non può testimoniare in tribunale in caso di denuncia.
Ho il vomito e non so come farlo andare via.
Vivo di tabacco e caffeina.
Oggi ha la febbre, non sta in piedi, non è gestibile, ma domani verrà dimesso, c'è bisogno di letti liberi.
Mi fate schifo.
L'Italia fa schifo.
La vita fa schifo.

Postato da etoile | 17:16 commenti (6)




 sabato, gennaio 19, 2008

La corsia è buia e vuota.
Il vociare di qualche infermiera più in là, in qualche stanza.
E nell'oscurità della stanza 4 (il tuo numero, sono scherzi del destino) tuo nonno nel letto, con 5 tubi.
Li hai contati.
E con tutte quelle sacche a penzoloni.
Apre gli occhi e ti sorride, con il sorriso senza denti di una persona anziana.
Ti dice mille cose, alcune hanno senso, altre decisamente no.
Provi a spiegargli di dormire, di stare tranquillo, di riposarsi per permetterti di portarlo a casa presto ma la sua vita è lì e adesso, e lui non ha voglia di dormire ma ha solo voglia di strapparsi di dosso quei tubi, di togliersi le calze anti-trombo, di alzarsi dal letto a fare quello che vuole fare perchè ha 86 anni e nessuno può dirgli come vivere la sua vita e decidere di farlo dormire alle 11 di sera.
E sembra impazzito, mentre stringe i pugni e dice parolacce perchè tu non apri la porta del bagno e lui deve andare in bagno ed è tuo nonno e devi ubbidire.
E poi forse vede le tue lacrime, la tua faccia impaurita, e allora dopo 5 minuti di inferno ti dice va bene, sto buono.
E l'inferno non è più nella stanza 4 ma è dentro di te.
Il tuo sistema nervoso non è più sotto controllo, inizi a tremare, ad avere freddo, ti senti svenire.
Allora ti avvicni al letto per guardarlo, per trovare in lui il nonnino che conosci.
Lui apre gli occhi, ti guarda, ti accarezza la guancia e ritrovi in quel buco senza dentiera e nei suoi occhi azzurri la persona che conosci da 29 anni, quella ti ha cresciuta, quella che ti ha sempre amata senza riserve, quella che ti caricava sulla canna del suo motorino e ti portava in giro di nascosto da tutti, quella che ti ha portato sullo strapiombo della tomba di tuo zio per farti vedere dove ha visto precipitare e morire tua nonna.
E allora ci sono mille pensieri che ti affollano la mente e l'unica cosa che ti viene da pensare, sentendoti in colpa, è che hai già perso 1 nonna perchè è morta e hai già perso 1 nonna perchè l'Alzheimer l'ha resa una persona diversa e se ti è data possibilità di scelta vorresti andare a salutarlo per 1 volta al suo funerale e non tutte le domeniche in un istituto.
Ecco, ora l'hai detto.

Postato da etoile | 17:16 commenti (3)




 venerdì, gennaio 18, 2008

Non ho più la forza.
Di andare avanti, di guardare il futuro, di pensare che domani andrà meglio, di ripetermi che non può piovere per sempre.
Tremo, i miei nervi mi stanno abbandonando, il mondo mi gira intorno, l'ansia cresce.

Postato da etoile | 13:35 commenti (3)




 lunedì, gennaio 14, 2008

Gli ho dato 2 baci, poi non sembrandomi sufficiente mi sono chinata per dargli il terzo.
Mi ha stretto la mano mentre io di spalle stavo già lasciando la stanza.
Lo scrivo per ricordarlo. Per ricordare il calore della sua mano che stringeva la mia.
Forse per l'ultima volta.
Ora lui è in quella stanza di ospedale con le pareti gialle.
Io sono in ufficio.
Domani chissà.

Postato da etoile | 13:43 commenti (1)




 mercoledì, gennaio 09, 2008

C'è un cancelliere che insabbia la pratica della morte di mia nonna per guadagnare tempo e il ricorso che viene spostato in un'altra città.
C'è un certificato da preparare per far capire al giudice che mio nonno sta per morire e sarebbe cosa buona e giusta concludere il processo prima che accada, per farlo riposare in pace con la consapevolezza che qualcuno ha pagato per il male che ci portiamo dentro da 3 anni.
C'è l'intervento chirurgico programmato per martedì e tutta l'ansia incontenibile che mi toglie il respiro perchè solo l'idea che lui non strisci più i suoi piedi su questa terrà mi buca l'anima.
C'è Lui che cerca prepotentemente di tornare nella mia vita e io che gliel'ho permesso per una sera, per poche ore, per sentire di nuovo il calore di un abbraccio.
C'è un nuovo anno iniziato senza brindare perchè sarà l'anno che si porterà via mia nonno e allora che cazzo c'è da festeggiare.
C'è una folla di amici che mi fanno ridere e sorridere, o almeno ci provano.
C'è un uomo che per l'ennesima volta mi invita fuori e poi disdice all'ultimo, e ci sono io che gli ricordo che non lo conosco nemmeno se non per un fugace incontro sulla spiaggia di Gallipoli e che quindi stia sereno, non si deve uscire per forza.
C'è una tre-giorni a Napoli e un vice-presidente ubriaco che mi fa delle avance.
C'è un'amica che mi chiama dopo anni di silenzio, per il solo piacere di fare delle chiacchiere.
C'è una vita piena di cose da vivere, e la stanchezza di chi non sa se riuscirà ad affrontarle.

Postato da etoile | 13:09 commenti




 giovedì, dicembre 13, 2007

Quando le cose vanno male, possono sempre andare peggio.
Questo l'ho sempre saputo, ma ogni volta è un pugno in faccia, un pugnale nello stomaco.
Non sono pronta.
Alla malattia, a vederti spegnere lentamente, a non piangere mentre ti guardo.

Postato da etoile | 17:04 commenti (4)




 venerdì, dicembre 07, 2007

Va così, sono giorni di dicembre.
Come ogni anno anche quest'anno.
E non ci sarà mai più un dicembre normale per la nostra famiglia.
E non ci saranno più sorrisi per la città illuminata a festa, per l'albero addobbato con le palline colorate, per il Natale che sta arrivando.
Come ogni anno solo ansia e tristezza e mancanza e speranza, quel poco che resta, quest'anno per il nonno, il prossimo anno chissà per chi altri.
Dicembre, ti prego, vola via.

Postato da etoile | 16:56 commenti




 venerdì, novembre 23, 2007

Odio chi mi chiede quanti anni ha.
Il fatto che sia anziano non sminuisce il fatto che sia malato.
E che sia il mio nonnino.
L'unico nonno che io abbia mai avuto.

Postato da etoile | 17:22 commenti (8)



Ovviamente l'esame non poteva andare bene.
Tumore all'intestino.
Comincia il calvario.

E stasera si parte per Napoli, con questo morale.

Postato da etoile | 14:01 commenti




 giovedì, novembre 15, 2007

Piango come se fosse successo ieri, e invece era il 22 dicembre 2004.
Piango disperatamente da una settimana, ogni sera.
Poi ogni notte lei entra nei miei sogni e mi dice di non andarla a trovare.
Spero non vada a trovarla mio nonno, che è invece l'unica cosa che ha voglia di fare in questo momento.
Spero che il 23 le notizie dall'ospedale siano buone.
ecco tutto.

Postato da etoile | 13:04 commenti




 mercoledì, novembre 14, 2007

Postato da etoile | 13:02 commenti




 lunedì, novembre 05, 2007

C'è un derby amaro.
E poi l'Asilo, dopo 5 mesi.

Postato da etoile | 13:06 commenti




 venerdì, novembre 02, 2007

Poi succede che 2 tuoi amici si lasciano, tu le scrivi per darle il tuo sostegno e sapere come sta, lei ti accusa di aver irretito il suo fidanzato...
Mah!
Non lo vedo e non lo sento da secoli... a parte ieri sera quando lui mi ha informata dell'accaduto.
A volte ad essere troppo leali si viene insultate ugualmente!

Postato da etoile | 13:39 commenti




 sabato, ottobre 20, 2007

Sono stufa.
Esci dai miei sogni.
Non posso più incontrarti tutte le notti, vederti bello e buono come non sei nella realtà, immaginare che ci possa essere ancora qualcosa.
Non è così che è andata.
Non è così che ho voluto che andasse.

Postato da etoile | 13:53 commenti (1)




 lunedì, ottobre 15, 2007

Se morissi oggi non avrei rimpianti.
Mi sembra di aver vissuto davvero.
Di aver sempre fatto ciò che volevo fare, detto ciò che volevo dire.
Ho la sensazione che non ci sia nulla di sospeso nella mia vita, nessuna incomprensione irrisolta, nessun affetto non dimostrato.
Potrei morire tranquilla, e sorrido per questo.

Sorridevo meno sabato mattina quando mi è stato comunicato che la mia situazione cardiaca è paggiorata, che non posso più giocare a basket, che devo fare mille accertamenti per capire quanto è grave.

Postato da etoile | 13:01 commenti (1)




 venerdì, ottobre 12, 2007

Vorrei solo che le persone capissero che se non le tengo 2 ore al telefono a ripetere sempre le stesse cose, se non mi lamento continuamente di come sia dura la vita, se non mi piango addosso ogni giorno per la solitudine che sento ogni volta in cui mi rendo conto di non costruire niente da 4 anni, non è perchè sono felice.

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 venerdì, ottobre 05, 2007

Io non ho sbagliato strada 4 anni fa.
Io ho preso la direzione giusta e sono contenta di averlo fatto.
Ne sono consapevole ora, dopo che Ale si è ricordato di farmi gli auguri, prima, e subito dopo si è dimostrato esattamente la persona che conoscevo e che ho deciso di far uscire dalla mia vita.
Mi manda un sms per gli auguri.
Lo chiamo per ringraziarlo, perchè non lo sento da tanto, perchè 2 chiacchiere fanno sempre piacere.
Acido, che più acido non si può.
A partire dal suo io con te non parlo della mia vita, per finire ai mille argomenti toccati e da lui evitati, continuando sul dire che sono un'impicciona, che ho troppi amici quindi per forza i cellulari mi si rompono.
Magone, all'inizio.
Solo tristezza, ora.
Tristezza per lui e la sua vita, per il modo in cui la sta gestendo e per come non è invece in grado di gestire i rapporti umani.
Un solo sms ora:
Ale non è che ogni volta in cui ti chiamo lo faccio per distruggere il tuo castello di carta, quindi stai sereno.

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 martedì, ottobre 02, 2007

A volte ritorna in maniera così prepotente da lasciarmi senza fiato.
E' tornato nel sogno di stanotte, ed era così reale, così vicino che quando mi sono svegliata sentivo ancora le sue mani e il suo profumo.
Mi sono persa nei suoi occhi, in quelle pupille che mi hanno indicato il cammino per 7 anni, mi sono persa nel suo essere restìo e nel suo non sapere se voler ricominciare, mi sono persa tra quelle quattro pareti che sembravano la nostra casa.
Mi sono persa in questo sogno e mi perdo ora, da sveglia, per cercare di capire.
Domani compirò 29 anni.
A 29 anni avremmo voluto essere già sposati e genitori.
A 29 anni mi ritrovo ad essere lo stereotipo della 30enne del duemila, single, senza soldi.
Forse è solo il mio inconscio che vuol farmi capire che ho sbagliato strada, 4 anni fa, e che non posso tornare indietro.

Postato da etoile | 13:12 commenti (5)




 giovedì, settembre 27, 2007

Nella vita si incontrano sempre puttanieri più puttanieri di quelli precedenti.

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 martedì, settembre 25, 2007

C'è l'aperitivo con un ragazzo conosciuto a Gallipoli fissato per domenica.
C'è il Ragazzino che torna a farsi vivo e un week end al lago fissato per metà ottobre.
C'è una vita piena di uomini che mi desiderano, e poi scappano.
Posso barattarli tutti con l'Uomo Giusto?

Postato da etoile | 16:43 commenti (2)